Saranno famosi

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Il vangelo della domenica con i più piccoli, tratto da D. Mazzoni – M. Tibaldi, L’Ispettore Furbs e altre storie

In questa domenica ricordiamo l’istituzione da parte di Gesù del gruppo dei dodici apostoli, di coloro che sono diventati la colonna, il fondamento della Chiesa, punto di riferimento indispensabile per la trasmissione della fede. Come sono stati scelti, come sono diventati così famosi? Ascoltiamo questa storia, ambientata ai nostri tempi, che intende fornirci qualche raggio di luce…

“Eh sì, sono proprio strani tempi”. Così diceva tra sé e sé il custode del più grande teatro della città, mentre al mattino presto stava facendo le pulizie.

– Salve, mi chiamo Pescatori Pietro, sono un uomo maturo ormai, nel senso che di cose ne ho già viste di tutti i colori. Ho moglie e tre figli e, da più di venti anni, lavoro come guardiano e factotum all’interno del teatro delle celebrità di Roma, dove tutte le sere si svolgono rappresentazioni di ogni genere: spettacoli classici, balletti, musical, commedie e simili. Ne ho viste veramente tante! Oggi però deve succedere una cosa nuova che finora non avevo ancora visto. Ci sarà un‘audizione per selezionare i protagonisti di ‘Saranno famosi’ 2. Ma sì, avete capito benissimo! Dopo il successo della prima edizione, con Dennis, Antonio, Marianna e company, oggi ci saranno le selezioni per la seconda serie. Ma ecco che vedo arrivare i miei collaboratori: uno è Andrea, l’addetto alle luci e poi ci sono Giacomo e Giovanni, detti in romanesco ‘Er tuono’: fanno i buttafuori, sapete, sono un po’ grezzi e a volte anche maneschi, ma in fondo non sono cattivi. Ecco che arriva anche il capo dell’amministrazione, il ragionier Matteo Tangenti, sì, avete capito benissimo: ha un nome che è tutto un programma, come sanno bene i direttori di molte compagnie che per poter recitare nel nostro teatro hanno dovuto fargli non pochi regali… ma questa è un’altra storia. Ecco che vedo già formarsi la fila: ci sono ragazzi e ragazzi che vengono da tutto il paese, alti e belli, tutti pronti per ballare, cantare, recitare, proprio come i divi che hanno visto in televisione. Però ho sentito dire che il nuovo regista del programma è un tipo particolare, che non va in giro come gli altri, sempre alle feste e nei luoghi dell’alta società: no, lui va in giro per le strade, lì dove la gente lavora e vive e cerca lì i personaggi per le sue storie. Ma eccolo che arriva, ci siamo, facciamo entrare tutti: l’audizione comincia!

Il regista, Nazareno Salvatori, è veramente un tipo strano: per prima cosa, si è messo a salutare e parlare con gli ultimi della fila, poi l’ho visto intrattenersi con i due buttafuori, che nessuno degli attori o dei registi che sono passati per questo teatro ha mai degnato di uno sguardo. Ma torniamo alle prove: adesso si faranno avanti i primi concorrenti. Ognuno si sta scaldando per mettere in luce le proprie doti: chi sta scaldando i muscoli per la danza, chi sta schiarendo la voce per poter cantare, chi si sta rifacendo il trucco per mettere in luce i propri occhi, chi si aggiusta il vestito per mettere in risalto il proprio corpo… Ma il regista non sembra interessato a questo, infatti in mezzo allo stupore generale ha detto:

– Diamo il via alle audizioni, forza! Cominciamo con la prima prova! – E sapete qual era? Una cosa mai vista: infatti il regista ha fatto entrare sul palcoscenico una persona in carrozzina, sì, una persona dell’ospedale che sta proprio a duecento metri dal nostro teatro, una persona paralizzata dalla nascita con numerosi altri disturbi e ha detto:

– Guarite i malati! – Tutti si sono guardati in faccia e hanno pensato ad uno scherzo, a una nuova trovata pubblicitaria, ma lui, Nazareno Salvatori, era serio e deciso. La cosa si è fatta ancora più strana quando, in mezzo allo stupore generale, ha fatto entrare un malato di tumore, una gravissima malattia ancora incurabile, ed anche, alla fine, il cadavere di un uomo deceduto la sera prima in un grave incidente stradale!

– Coraggio, sanate gli infermi, resuscitate i morti! – Diceva a tutti: – Se vi fiderete di me potrete farlo! – Qui, potete immaginare, molti si sono arrabbiati e hanno cominciato a pensare tra loro (e qualcuno anche a voce alta): “Ma questo qui è completamente pazzo!” e, scuotendo la testa, se ne sono andati: chi disgustato, chi arrabbiato per aver perso del tempo, chi molto perplesso per quello che aveva visto. Dopo poco, il regista è rimasto solo, beh, non era solo del tutto perché c’eravamo noi, il personale del teatro e alcuni che erano rimasti un po’ incuriositi e un po’ stupiti dalla singolarità di questo regista. E allora lì è successa una cosa stupefacente: lui si è avvicinato al malato e, presolo per mano, lo ha fatto alzare dalla carrozzina, poi ha toccato con la mano l’ammalato di tumore e questo è guarito ed infine, miracolo dei miracoli!, ha soffiato sul volto dell’uomo morto e questi si è rialzato!!!! Tutti eravamo a bocca aperta, e lui non ha cessato di stupirci perché subito dopo, pensate un po’, a cominciare da me, è venuto e ci ha proposto di diventare dei suoi:

– Anche a voi posso e voglio fare come a questi malati, se solo avrete fiducia in me! Non abbiate paura, vi propongo una vita esigente ma affascinante, se vorrete entrare nella mia compagnia sarete famosi, perché nel mio nome andrete in giro per tutte le nazioni per aiutare le persone a trovare se stesse e il loro Padre che è nei cieli. Gratuitamente ricevete e gratuitamente donerete a tutti come io ho fatto con voi…

E’ così che ho deciso di andare con lui: con me sono venuti anche mio fratello Andrea, i due ‘tuoni’ e pensate un po’ perfino Matteo Tangenti… E’ proprio un regista speciale! –