Accumulare o donare?

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Al centro delle letture di oggi si trova un altro brano delle beatitudini molto famoso, forse il cuore dell’insegnamento di Gesù. In esso Gesù presenta il modo di vivere del regno, così diverso dalla logica dare-avere secondo cui vivono gli uomini. È un modo di vivere per moltiplicazione e non per divisione, in cui più si dà, a fondo perduto, a chi non lo merita, a chi si pone contro di noi, tanto più si vive la pienezza del regno, mentre siamo abituati ad un mondo in cui meno si dà, pensando di accumulare, ci si ritrova in realtà avvizziti. Riempie più ciò che si dona che non ciò che si accaparra, sembra voglia dirci Gesù, e anche i bambini possono comprendere la gioia che c’è nel donare qualcosa a chi ha il cuore ferito piuttosto che tenersela per sé.

È così che opera Gesù con tutti gli uomini a cominciare da coloro che sono divenuti suoi discepoli. È lui infatti che per primo si fa vicino agli uomini nei momenti più impensati, con i panni più umili per offrire la sua attenzione e amicizia anche se questo lo espone all’insulto, alla derisione o al rifiuto. Chi si lascia amare così prima o poi capisce la beatitudine contenuta in questo atteggiamento, poiché come ha detto lo stesso maestro c’è più gioia nel dare che nel ricevere (At 22, 35).